giovedì 27 settembre 2007

Vellutata di zucca e cannella

Con questo piatto salutiamo l'autunno che è arrivato aspettando che ci regali le sue splendide tinte rosse e dorate sugli alberi e che riempa di morbidi tappeti di foglie il nostro cammino.

Ingredienti:
mezza zucca (media dimensione, circa 6 etti da cotta) messa precedentemente nel forno per venti minuti
2-3 patate medie
una cipolla grande
1 bicchiere e mezzo di latte di soia (se la volete più cremosa e anche grassa usate la panna di soia)
1 stecca di cannella
q.b. brodo vegetale (per renderla cremosa e non troppo densa)
q.b. sale e pepe

Procedimento

Cuocere la zucca in forno a 180° per 20 minuti dopo averla lavata (senza sbucciarla o mondarla)
Tagliatela in due e usatene metà per preparare la vellutata dopo aver tolto i semi e i filamenti all'interno (come nel melone).
Tagliare la cipolla in pezzi piccoli e soffriggerla per 5 minuti
Aggiungere le patate tagliate piccole, rosolare per 5 minuti
Aggiungere la zucca tagliata a pezzetti e rosolare altri 5 minuti.
Se vi piace aggiungete una stecca di cannella, aggiungere il brodo e cuocere per mezz'ora. Versare il latte di soia, mescolare. Togliere la cannella, frullare fino a rendere il composto cremoso e omogeneo.
Verificare la densità, se è troppo liquida lasciare sul fuoco ad addensare, se troppo densa aggiungere brodo. Tenendo presente che quando si raffredda un po' diventa più densa.
Servire con crostini di pane (anche secco) abbrustoliti e aggiungere olio extravergine a crudo sul piatto (e pepe).

mercoledì 26 settembre 2007

Patè di tofu alle olive

Per i vegani come me il tofu è un cibo di tutti i giorni, e un "compagno di vita". Per molti altri il tofu è un alimento insipido dalla strana consistenza che spesso non si ha idea di come cucinare.
Infatti il tofu (al naturale) è molto delicato e insapore ai nostri palati abituati alla cucina mediterranea ricca di spezie, sale e olio...quindi è adatto all'elaborazione piuttosto che al consumo immediato.
Il patè di tofu e olive, per esempio, è gustosissimo! Anzi...peccaminoso! Rispetto agli altri patè (di qualsiasi tipo) è molto meno ricco di grassi e nello stesso tempo è proteico.


Ingredienti:
100 g di tofu al naturale (consiglio vivamente il biologico, ogm free!)
12 olive (io ho usato quelle verdi in salamoia con il peperoncino e l'aglio, molto saporite)

q.b. olio extravergine d'oliva
1 cucchiaio di acidulato di riso oppure una spruzzata di aceto di mele (calcolate in base al vostro gusto personale)

Procedimento:
Frullate tutti gli ingredienti con un frullatore (oppure pestate tutto con un mortaio). Aggiungete olio a piacere ed eventualmente l'aceto.

martedì 25 settembre 2007

Il sapone all'olio d'oliva

Fare il sapone in casa è un'arte antichissima ormai quasi dimenticata nelle famiglie.
Noi faremo il sapone più semplice con il metodo "a freddo" usando soltanto olio d'oliva e soda caustica.
La ricetta che seguirà è stata tratta dal sito
"il mio sapone"escludendo l'uso dei fiori di lavanda e dell'olio essenziale in modo da renderla ancora più facile.

Il procedimento non è semplicissimo e necessita di particolari accorgimenti ai fini della propria sicurezza e di quella altrui. Occorre prestare particolare attenzione quando si adopera la soda caustica, che è una sostanza corrosiva!!! Quindi MAI toccare con le mani e non inalare i gas che si sprigionano con le reazioni chimiche. Prima di iniziare a lavorare leggete e imparate a memoria le regole di sicurezza che trovate (qui) sempre sul sito "il mio sapone.it".

Occorrente:

_bilancia elettronica (per pesare con precisione anche i grammi)
_un termometro da cucina (fino a +110°)
_una pentola di acciaio inox
_una caraffa in vetro o ceramica resistenti alle alte temperature
_un cucchiaio di acciaio inox
_un cucchiaio di legno (da usare solo per fare il sapone)
_un frullatore a immersione
_coperte vecchie
_stampi per sapone o contenitori in tetrapack (tagliate la parte superiore)
_biccherini di plastica usa e getta (consiglio quelli in mater-b che sono più ecologici, li trovate anche alla coop)

_mascherina (anche una sciarpa molto spessa se non morite di caldo va bene)
_occhialini (anche quelli da piscina se non vi si appannano in continuazione!)
_guanti di gomma resistenti
_foulard per coprire i capelli
_un grembiule

_1 kg olio d'oliva (non usate l'olio extravergine, meglio se BIO)
_128 g soda caustica (non prodotti che contengono soda caustica ma SOLO soda CAUSTICA)
_300 g acqua distillata

Procedimento:

1 - Preparate gli ingredienti, le attrezzature e il piano di lavoro proteggendolo con vecchi giornali
2 - Indossate le protezioni: guanti, grembiule, mascherina, foulard e occhialini

3 - Pesate con precisione la soda caustica versandola nel bicchiere di plastica usando il cucchiaio di acciaio
4 - Appoggiate il bicchiere sul piano di lavoro





5 - Pesate l'acqua distillata versandola nella caraffa in pirex
6 - Riponete la caraffa nel lavello






7 - Con il cucchiaio d'acciaio versate a poco a poco la soda del bicchierino nella caraffa con l'acqua distillata.
La temperatura sale velocemente, state molto attenti.
8 - Mescolare con il cucchiaio di legno sciogliendo la soda, lasciare raffreddare




10 - Pesate l'olio nella pentola inox







11 - Scaldare sul fornello a fuoco bassissimo fino a raggiungere la temperatura di 45 °C (ci vorrà poco tempo)






12 - Misurate la temperatura della soda. Deve essere di 45°C







13 - Versate la soda nell'olio E NON VICEVERSA (per non provocare una forte reazione)






14 - Mescolate con il cucchiaio di legno







15 - Ora è il turno del frullatore ad immersione. Frullate fino a far diventare il composto cremoso (si chiama "nastro").






16 - Versate la "cremina"negli stampi o nel contenitore in tetrapack con l'ausilio del cucchiaio di legno.






17 - Ora la vostra "creatura" dovrà riposare per almeno 48 ore avvolta da coperte pesanti. (Coprite subito per evitare dispersioni di calore).
18 - Riponete in un luogo sicuro (il composto è ancora corrosivo e occorre maneggiarlo con i guanti)




19 - Dopo aver fatto trascorrere il tempo stabilito indossate i guanti e liberate il sapone dal tetrapack.
20 - Tagliatelo in quattro pezzi usando del fil di ferro o un coltello lungo (che laverete immediatamente)




21 - Lasciatelo stagionare per almeno 2 mesi. Tenete presente che la stagionatura lo migliora e lo rende meno aggressivo con la pelle, quindi non abbiate fretta e lasciatelo stare più possibile! (Anche un anno!)

mercoledì 12 settembre 2007

Dipingere con l'orzo

Un tempo i colori per dipingere venivano prodotti direttamente dagli artisti. La loro tavolozza era dunque quella di madre natura, dai colori delicati, "terrosi", caldi. Oggi siamo abituati ai tubetti della produzione industriale con ampie gamme di colori, brillantezza e resistenza alla luce.

Spesso però contengono sostanze tossiche, potenzialmente pericolose in mano ai bambini (soprattutto in bocca!) e altamente inquinanti, basti pensare alla categoria degli smalti...
I colori vegetali sono meno resistenti alla luce e nel tempo possono sbiadirsi ma sono atossici e si possono creare a casa anche con scarti di cucina!
Io ho iniziato con una ricetta facile facile ricavando da scarti di orzo tostato, un bellissimo e caldo marrone-beige da usare come un acquerello oppure diluito per fare gli sfondi "antichizzati".

Ingredienti:
-fondi di orzo tostato (quello per fare il caffè d'orzo)
-acqua
-un pentolino
-una boccetta (io ho usato quella dei preparati fitoterapici con il contagocce)
Procedimento:
-far bollire e cuocere l'orzo tostato con poca acqua per almeno 15 minuti, tenendo conto che maggiore sarà il tempo di cottura e la percentuale d'orzo rispetto all'acqua, più scuro verrà l'inchiostro.

Sono molto soddisfatta del risultato e soprattutto è bello dipingere con il profumo d'orzo che sale alle narici!

lunedì 3 settembre 2007

Questo blog

Questo blog vuole essere per prima cosa uno strumento di catalogazione e divulgazione di metodi ed idee, antiche o nuovissime, per fornire modelli utili e spunti per dedicarsi ad attività creative e produttive.
L'autoproduzione è una risposta alla scarsa qualità dei prodotti e alla mancanza di trasparenza (ingredienti, fasi produttive, politica aziendale) che il mercato ci offre, che spesso sono dannosi per la salute e per l'ambiente e gli animali oppure sono risultato dello sfruttamento dei deboli.
Riscoprendo l'auto-produzione conquistiamo indipendenza e consapevolezza nei confronti di ciò di cui abbiamo realmente bisogno per vivere ed essere felici.
Parleremo di cucina naturale, taglio e cucito, cosmesi naturale, artigianato, fai da te, rimedi naturali, detersivi ecologici...e tanto altro!