venerdì 16 novembre 2007

W la colla di riso

Ho provato ad usare la colla di riso per unire un volume di fogli rilegato a filo alla sua copertina rigida, per testarne le potenzialità. Che dire...funziona benissimo. Si comporta come la colla vinilica, la differenza sta nel costo (ambientale e monetario) :-)

Colla di riso

Da piccola la mia mamma faceva la colla con la farina di grano tenero. Ricordo che mi sembrava una magia vera e propria! E funzionava! Certo non per incollare suole di scarpe...ma per il collage è perfetta. Ho provato con la farina di riso come segnalato sul sito http://www.solarcooking.org
Io ho modificato la ricetta diminuendo un po' la diluizione.

Ingredienti:
1/2 tazzina da caffè di farina di riso
2 tazzine da caffè di acqua
un pentolino piccolo
un cucchiaio di legno



Procedimento:

Versare la farina nel pentolino. Versare l'acqua a poco a poco girando con il cucchiaio per sciogliere i grumi. Accendere il fuoco e portare ad ebollizione. Se il composto dovesse apparire troppo denso aggiungere ancora un po' d'acqua. Cuocere per 10 minuti continuando a mescolare.

Questa colla va bene per unire strati di carta uno sull'altro utilizzando un pennello.
Impiega più tempo, rispetto alla colla vinilica, per asciugare. Qualora la carta fosse molto sottile prestate molta attenzione, perché bagnandosi potrebbe rovinarsi facilmente, prima di asciugarsi del tutto.

lunedì 22 ottobre 2007

Decorare con la carta

Dopo aver imparato la tecnica base per rilegare i fogli e creare la copertina rigida, potete sbizzarrirvi con la fantasia decorando ed arricchendo le vostre creazioni.
In questi esempi ho semplicemente ritagliato con le forbici diverse forme con carta di colori diversi, sovrapponendole al rivestimento.









domenica 21 ottobre 2007

Copertina rigida rivestita


Occorrente:

-cartone vegetale 2 mm di spessore
-carta di riso colorata
-colla (miscela con acqua consistenza yogurt)
-pennello per stendere la colla
-taglierino
-forbici
-carta di rinforzo (kraft ovvero da pacco)
-riga, squadra e matite


Procedimento

Misurare le dimensioni del volume (insieme dei fogli) rilegati precedentemente con la rilegatura a filo. Disegnare e ritagliare le parti della copertina. E' importante che la vena (il lato più flessibile) del cartone sia in verticale.
Copertina fronte e retro(A e B): altezza=altezza del volume (h) + 7 mm, larghezza=larghezza del volume (l)
Corpino (C): altezza=altezza del volume(h), larghezza= spessore volume (s)+spessore dei due cartoni che formeranno la copertina
Carta da pacco per rinforzo: altezza=altezza del volume(h), larghezza=sui 9-10 cm









Incollare il corpino al centro del rettangolo di carta da pacco. Incollare la copertina e il retro di copertina, distanziandoli di 8 mm dal corpino centrale. Attenzione all'allineamento dei tre elementi (aiutarsi con una riga)









Ritagliare il rivestimento: dimensione dell'intera copertina
+ 2 cm per lato.
Incollare il rivestimento (stesso lato della carta pacco).
Usare l'unghia di piatto per fare aderire bene le superfici, facendo attenzione allo spazio tra corpino e copertine.
Incollare il risvolto all'interno, tagliando gli angoli a 45 gradi.









Stendere la colla sulla prima pagina del volume (quella doppia)
ed incollarla alla copertina. Ripetere dall'altra parte facendo sempre attenzione alle pieghe, e a lasciare lo spazio tra i margini della copertina e il volume, uguale su tutti i lati.









Schiacciare sotto ad un peso per qualche ora...
E' pronto!

martedì 16 ottobre 2007

Shampoo di farina di ceci

Dopo 1000 esperimenti senza risultato e dopo essermi rassegnata a comprare shampoo cruelity-free e biologici carissimi, ho finalmente trovato la risposta che cercavo nello shampoo con la farina di ceci! Devo dire che all'inizio ero decisamente scettica, ma poi mi sono detta "Tentiamo! Al massimo rilaverò i capelli..."Che sorpresa, sono venuti pulitissimi e abbastanza morbidi ma soprattutto lucenti!


Ingredienti (è monodose)

1 cucchiaio colmo di farina di ceci
200 ml di acqua tiepida
due cucchiai di aceto
1 flacone vuoto da shampoo


Versare la farina nel flacone da shampoo con l'imbuto, poi l'acqua e l'aceto.
Agitare il flacone per miscelare il tutto.
Ora si può usare, stando attenti a passarlo bene su tutta la testa, versando piccole quantità sopra, sotto e ai lati. E' importante massaggiare bene prima del risciacquo.

martedì 2 ottobre 2007

Rilegare a filo

Oggi sto costruendo il mio nuovo quaderno degli schizzi con della carta rigenerata non sbiancata di un bel colore marrone caldo.
Per cominciare bisogna fare il volume e poi bisognerà pensare alla copertina.

Occorrente:
40 fogli formato A4
un cartoncino A4 ( sui 140 grammi)
filo per cucire
un ago
una squadra
un pennarello o un pastello o una matita grassa
forbici
colla
un pennello
4 mollette per stendere
carta da pacco


Procedimento:

Prendere 4 fogli e piegarli a metà sul lato lungo (stando attenti ad essere precisi). Schiacciare la piega con l'unghia di piatto.
Fare la stessa cosa con i fogli rimanenti, creando 10 blocchetti da 4 fogli ciascuno.
Impilare i 10 blocchetti in modo da farli combaciare e bloccarli con le mollette.
Misurare i punti in cui si passerà il filo. Sono 6, due all'estremità, 3 cm dai bordi destro e sinistro e gli altri a coppie di punti distanti 2 cm tra loro. I punti sono sempre pari e simmetrici.
Segnare sul dorso dei blocchetti impilati con il pennarello. Ora si inizia a cucire!









Infilare nell'ago 1 metro - 1 metro e mezzo di filo. Non fare nodi.
Prendere il primo blocchetto soltanto e infilare la mano sinistra nella metà. Con la destra fare passare l'ago nel primo punto dall'esterno. Lasciare 10 cm di filo fuori dal primo punto. Farlo uscire dal secondo e proseguire fino all'ultimo punto che porterà il filo all'esterno.

















Ora prendere il secondo volumetto e impilarlo con il primo. Tenendolo aperto con la mano sinistra infilare l'ago nell'ultimo segno del secondo volumetto. Proseguire infilando l'ago nel penultimo buco. Ora si deve passare sotto alla cucitura del primo volumetto per poi rientrare nel quarto segno del secondo volumetto. In questo modo i due volumi si legano l'un l'altro. Fare la stessa cosa prima del secondo segno e ultimare con il primo segno. Ora si fa il nodo doppio tirando prima bene i fili senza rompere carta o filo.

















Ricominciare con il terzo volumetto, come per il primo passando sotto alle cuciture del secondo volumetto fino ad arrivare all'ultimo buco.
Ora si fa la catenella infilando l'ago sotto al volume precedente e facendolo passare dentro ad un'asola di filo. Ora si continua facendo la stessa cosa per tutti i volumi rimasti con passaggio sotto alle cuciture del volumetto precedente, nodo doppio all'estremità destra e catenella all'estremità sinistra.
Alla fine fate un nodo e tagliate il filo in eccedenza.
Se dovesse finire prima il filo potete fare un nodo in modo da prolungarlo. Prendere il cartoncino e ricavarne 2 pagine separate della stessa grandezza del volume.

















Adagiare un cartoncino sopra la prima pagina e uno sotto all'ultima.
A questo punto stendete con il pennello la colla vinilica sul dorso del volume appena creato. Ne basta poca, attenti a non esagerare con la quantità!
Ritagliate un rettangolo di carta da pacco 2 cm in meno dell'altezza del volume e 5 cm in più dello spessore del volume (del dorso). Stendere della colla su tutta la sua superficie in particolar modo i margini. Incollare al volume abbracciando il dorso tendendo bene la carta in modo da non formare pieghe. Lasciate il volume sotto un peso per almeno 1 ora. Va bene anche una pila di libri pesanti.

La prima parte del lavoro è finita. la prossima sarà la creazione della copertina!









Verza al curry

Oggi ho trovato una lumachina minuscola che dormiva dentro al cavolo verza. All'inizio pensavo che fosse morta, ma poi ha tirato fuori le antennine...che bella! L'ho portata nel parco assieme alla sua foglia di cavolo.
Poi la verza me la sono magnata anche io! Al curry!
Spesso a molti non piace la verza, ma cucinata così è davvero appetitosa!
Io l'adoro...gnam!

Ingredienti:
1 verza
1 cipolla
q.b. curcuma
q.b. curry
q.b. salsa di soia shoyu

Procedimento:
Lavare e tagliare in pezzi la verza (l'acqua non buttatela, ma datela da bere alle piante)
Tagliare la cipolla a pezzetti piccoli
Soffriggere la cipolla in olio d'oliva (io uso l'extravergine per tutto)
Quando è dorata mettete in padella la verza sgocciolata
Aggiungere salsa di soia e cuocere
A metà cottura mettere il curry e la curcuma. La quantità è in base ai vostri gusti!
Se serve aggiungete sale o shoyu.
La verza non deve essere troppo cotta me nemmeno cruda. Tenete presente che cuocere poco le verdure le mantiene più nutrienti e ricche di sali minerali e vitamine.

giovedì 27 settembre 2007

Vellutata di zucca e cannella

Con questo piatto salutiamo l'autunno che è arrivato aspettando che ci regali le sue splendide tinte rosse e dorate sugli alberi e che riempa di morbidi tappeti di foglie il nostro cammino.

Ingredienti:
mezza zucca (media dimensione, circa 6 etti da cotta) messa precedentemente nel forno per venti minuti
2-3 patate medie
una cipolla grande
1 bicchiere e mezzo di latte di soia (se la volete più cremosa e anche grassa usate la panna di soia)
1 stecca di cannella
q.b. brodo vegetale (per renderla cremosa e non troppo densa)
q.b. sale e pepe

Procedimento

Cuocere la zucca in forno a 180° per 20 minuti dopo averla lavata (senza sbucciarla o mondarla)
Tagliatela in due e usatene metà per preparare la vellutata dopo aver tolto i semi e i filamenti all'interno (come nel melone).
Tagliare la cipolla in pezzi piccoli e soffriggerla per 5 minuti
Aggiungere le patate tagliate piccole, rosolare per 5 minuti
Aggiungere la zucca tagliata a pezzetti e rosolare altri 5 minuti.
Se vi piace aggiungete una stecca di cannella, aggiungere il brodo e cuocere per mezz'ora. Versare il latte di soia, mescolare. Togliere la cannella, frullare fino a rendere il composto cremoso e omogeneo.
Verificare la densità, se è troppo liquida lasciare sul fuoco ad addensare, se troppo densa aggiungere brodo. Tenendo presente che quando si raffredda un po' diventa più densa.
Servire con crostini di pane (anche secco) abbrustoliti e aggiungere olio extravergine a crudo sul piatto (e pepe).

mercoledì 26 settembre 2007

Patè di tofu alle olive

Per i vegani come me il tofu è un cibo di tutti i giorni, e un "compagno di vita". Per molti altri il tofu è un alimento insipido dalla strana consistenza che spesso non si ha idea di come cucinare.
Infatti il tofu (al naturale) è molto delicato e insapore ai nostri palati abituati alla cucina mediterranea ricca di spezie, sale e olio...quindi è adatto all'elaborazione piuttosto che al consumo immediato.
Il patè di tofu e olive, per esempio, è gustosissimo! Anzi...peccaminoso! Rispetto agli altri patè (di qualsiasi tipo) è molto meno ricco di grassi e nello stesso tempo è proteico.


Ingredienti:
100 g di tofu al naturale (consiglio vivamente il biologico, ogm free!)
12 olive (io ho usato quelle verdi in salamoia con il peperoncino e l'aglio, molto saporite)

q.b. olio extravergine d'oliva
1 cucchiaio di acidulato di riso oppure una spruzzata di aceto di mele (calcolate in base al vostro gusto personale)

Procedimento:
Frullate tutti gli ingredienti con un frullatore (oppure pestate tutto con un mortaio). Aggiungete olio a piacere ed eventualmente l'aceto.

martedì 25 settembre 2007

Il sapone all'olio d'oliva

Fare il sapone in casa è un'arte antichissima ormai quasi dimenticata nelle famiglie.
Noi faremo il sapone più semplice con il metodo "a freddo" usando soltanto olio d'oliva e soda caustica.
La ricetta che seguirà è stata tratta dal sito
"il mio sapone"escludendo l'uso dei fiori di lavanda e dell'olio essenziale in modo da renderla ancora più facile.

Il procedimento non è semplicissimo e necessita di particolari accorgimenti ai fini della propria sicurezza e di quella altrui. Occorre prestare particolare attenzione quando si adopera la soda caustica, che è una sostanza corrosiva!!! Quindi MAI toccare con le mani e non inalare i gas che si sprigionano con le reazioni chimiche. Prima di iniziare a lavorare leggete e imparate a memoria le regole di sicurezza che trovate (qui) sempre sul sito "il mio sapone.it".

Occorrente:

_bilancia elettronica (per pesare con precisione anche i grammi)
_un termometro da cucina (fino a +110°)
_una pentola di acciaio inox
_una caraffa in vetro o ceramica resistenti alle alte temperature
_un cucchiaio di acciaio inox
_un cucchiaio di legno (da usare solo per fare il sapone)
_un frullatore a immersione
_coperte vecchie
_stampi per sapone o contenitori in tetrapack (tagliate la parte superiore)
_biccherini di plastica usa e getta (consiglio quelli in mater-b che sono più ecologici, li trovate anche alla coop)

_mascherina (anche una sciarpa molto spessa se non morite di caldo va bene)
_occhialini (anche quelli da piscina se non vi si appannano in continuazione!)
_guanti di gomma resistenti
_foulard per coprire i capelli
_un grembiule

_1 kg olio d'oliva (non usate l'olio extravergine, meglio se BIO)
_128 g soda caustica (non prodotti che contengono soda caustica ma SOLO soda CAUSTICA)
_300 g acqua distillata

Procedimento:

1 - Preparate gli ingredienti, le attrezzature e il piano di lavoro proteggendolo con vecchi giornali
2 - Indossate le protezioni: guanti, grembiule, mascherina, foulard e occhialini

3 - Pesate con precisione la soda caustica versandola nel bicchiere di plastica usando il cucchiaio di acciaio
4 - Appoggiate il bicchiere sul piano di lavoro





5 - Pesate l'acqua distillata versandola nella caraffa in pirex
6 - Riponete la caraffa nel lavello






7 - Con il cucchiaio d'acciaio versate a poco a poco la soda del bicchierino nella caraffa con l'acqua distillata.
La temperatura sale velocemente, state molto attenti.
8 - Mescolare con il cucchiaio di legno sciogliendo la soda, lasciare raffreddare




10 - Pesate l'olio nella pentola inox







11 - Scaldare sul fornello a fuoco bassissimo fino a raggiungere la temperatura di 45 °C (ci vorrà poco tempo)






12 - Misurate la temperatura della soda. Deve essere di 45°C







13 - Versate la soda nell'olio E NON VICEVERSA (per non provocare una forte reazione)






14 - Mescolate con il cucchiaio di legno







15 - Ora è il turno del frullatore ad immersione. Frullate fino a far diventare il composto cremoso (si chiama "nastro").






16 - Versate la "cremina"negli stampi o nel contenitore in tetrapack con l'ausilio del cucchiaio di legno.






17 - Ora la vostra "creatura" dovrà riposare per almeno 48 ore avvolta da coperte pesanti. (Coprite subito per evitare dispersioni di calore).
18 - Riponete in un luogo sicuro (il composto è ancora corrosivo e occorre maneggiarlo con i guanti)




19 - Dopo aver fatto trascorrere il tempo stabilito indossate i guanti e liberate il sapone dal tetrapack.
20 - Tagliatelo in quattro pezzi usando del fil di ferro o un coltello lungo (che laverete immediatamente)




21 - Lasciatelo stagionare per almeno 2 mesi. Tenete presente che la stagionatura lo migliora e lo rende meno aggressivo con la pelle, quindi non abbiate fretta e lasciatelo stare più possibile! (Anche un anno!)